
“Vedi Napoli e poi muori” scriveva Goethe due secoli or sono per celebrare una città dove arte, cultura, folklore e confusione si fondono e creano un palcoscenico unico al mondo. Napoli è una città dal cuore grande che pulsa in ogni vicolo, che ritroviamo nei sorrisi delle signore con cui si incrociano gli sguardi. Una città antica e al tempo stesso giovane, che non dorme mai e che permette di scoprire angoli sempre nuovi e diversi anche lontani dai circuiti turistici tradizionali.
Viaggiare in bicicletta da queste parti consente di scoprire la vera anima della città. È una pedalata antropologica e sovversiva ma per semplicità la definiamo un percorso cicloturistico, ma preparatevi che la vera natura è questa. È un vero e proprio viaggio emozionale, con prospettive sempre nuove, immersi tra le bellezze architettoniche, scorci rubati e paesaggi verdi, tra sfumature di colore e calore, che solo la gente di Napoli sa dare.
Il nostro consiglio è di dare i primi colpi di pedale alle prime luci del mattino, senza la confusione del traffico, per l’edizione 2026 vi faremo partire dal parco San Laise, dove c’era l’ex base Nato di Bagnoli, un luogo dove la guerra ha ceduto spazio alla pace, al verde allo sport. Saliremo in collina al Vomero e poi giù per i primi gradoni per il percorso mtb.
Invece per il percorso gravel, scale e gradoni si potranno evitare. Pedaleremo sui cosiddetti “cazzimbocchi”, il nome che richiama i ciottoli usati per la pavimentazione delle strade cittadine – i più conosciuti ‘sampietrini’ – che proiettano idealmente alla “classica delle classiche” del ciclismo, la famosa e affascinante Parigi-Roubaix.
Intanto coloro che hanno scelto il percorso Oltre e Lungo saliranno per il Villaggio Due Porte all’Arenella (salita con pendenze a due cifre), coinvolto nei movimenti della resistenza cittadina del settembre 43, che diedero vita alle Quattro Giornate di Napoli con la liberazione della città – prima in Europa – dal nazifascismo.
Quindi una splendida discesa tecnica lungo via Serbatoio allo Scudillo, vi porterà al Rione Sanità, attenzione a non farvi distrarre dal Vesuvio e Capri, talmente vivici che vi sembrerà di toccarli.
Altre scale ed arriveremo nel quartiere di Antonio de Curtis, in arte Totò. E’ arrivato il momento di gustare il “fiocco di neve” di Poppella. Il contatto con la gente è unico. Bucato steso fronte strada, musica napoletana, voci chiassose accompagnano i colpi di pedale e non meravigliatevi se sarete invitati a sorseggiare un caffè, a riempire una borraccia o a fare un simpatico selfie! Il profumo del ragù, i saluti spontanei dai balconi. La gente partecipa incuriosita al nostro passaggio senza essere mai invadente.
Si riparte: un tuffo tra i vicoletti di Materdei, Montesanto quindi costeggeremo l’Orto Botanico, con qualche pappagallo verde che volerà sulle vostre teste. Mentre le tracce del percorso lungo ed oltre saranno impegnati per la salita dei Prevetarielli, dove questa volta qualche gradone si farà in salita. Per gli altri percorsi bagno di folla in Via Tribunali e slalom tra vicoletti. Ci ritroveremo tutti all’Anticaglia dove ci aspetta Palazzo Caracciolo, sede della Fondazione Morra Greco per un meritato ristoro ed una visita alle sale e mostre. Da qui il percorso breve, ritornerà al parco San Laise attraversando Piazza Plebiscito tra le piazze più grandi e belle d’Europa, scorgendo la nuova Piazza Municipio, il Maschio Angioino, il Teatro San Carlo, quindi il lungomare pedonale ed un ultimo ristoro nello splendido Parco Virgiliano.
Tutti gli altri ripartiranno in direzione Real Bosco di Capodimonte, attraverso la salita di Santa Maria ai Monti entreremo da un varco segreto che ci condurrà al Casato Torre, dove la gentilezza degli operatori del bistrot Delizie Reali ci aspetta per un ristoro. Per i percorsi medie, usciti da Capodimonte si comincia a ritornare, non prima di scalare la collina panoramica di Posillipo. La strada continua per i percorsi lunghi e ci sarà da salire ancora per un tratto molto impegnativo che ci porterà ai boschi delle colline metropolitane di Napoli.
Suggestivo sarà la quarta sosta ristoro all’eremo di Pietraspaccata nel Bosco della Salandra, accolti dai volontari dei Salandra lovers. Usciremo dalla Salandra, per imboccare dei tornanti in discesa molto divertenti ed arrivare alle mura perimetrali del cratere degli Astroni. Dal punto più alto, lo sperone di Torre Lupara, a 261 metri s.l.m., si gode una vista spettacolare sul cratere (un tempo riserva di caccia dei Borboni). Panorama mozzafiato con tutte le isole del Golfo in primo piano e discesa adrenalinica in sterrato.
L’ultima parte del percorso sarà un omaggio ai campi flegrei che sono il cuore della Campania Felix. La terra fertile di origine vulcanica e il clima, grazie alla mano sapiente dell’uomo, consentono qui di produrre vini di qualità dalla Falanghina al Piedirosso, dall’Aglianico al Greco. Per non dimenticare la Biancolella, la Coda di Volpe e l’Asprinio. Saliremo lungo la strada che costeggia il vulcano della Solfatara, dove sarà possibile imbatterci nelle fumarole e nel tipico odore di zolfo. Finita la salita prima di scendere giù in picchiata, ristoro allo Skyline Mediterraneo Restaurant, che ci aspetta per una degustazione di vini flegrei e poi di ritorno a Bagnoli affacciati sul mare del Golfo di Pozzuoli. Un po’ più stanchi, ma felici ci aspetta l’ultimo strappetto per il meritato pasta party nei nuovissimi locali del Sap di Bagnoli, nel parco San Laise.
Napoli Obliqua è il modo per vivere tutto questo. Dal sellino il punto di osservazione è privilegiato, buon divertimento questa è la nostra Napoli.




